L’unico intervento strutturale ha interessato la cucina, trasformata nel cuore pulsante della casa. Un ambiente aperto, luminoso, progettato attorno a una grande isola centrale. Le finiture in legno naturale dialogano con superfici in pietra e sistemi contenitivi integrati, combinando funzionalità e bellezza.
Il vero tratto distintivo del progetto è il lavoro sulle finiture: il pastellone — materiale continuo e materico — riveste pavimenti, pareti dei bagni e l’intera area piscina, creando un effetto di coerenza visiva e tattilità uniforme. Le vecchie piastrelle esistenti sono state recuperate e valorizzate con tecniche contemporanee. Le pareti e i soffitti con travi a vista, rifiniti con pittura a calce color sabbia, alleggeriscono gli ambienti, accentuando una nuova atmosfera luminosa e raffinata.
Il colore sabbia, scelto come filo conduttore cromatico, percorre l’intera abitazione. Le camere dei figli sono invece state personalizzate: per il maschio, un pannello decorativo con una macchina da corsa e toni blu anche nel bagno dedicato; per la femmina, nuances più delicate, con richiami rosa nel bagno coordinato. All’ingresso, una parete in vetro separa elegantemente una piccola area espositiva con i trofei sportivi del figlio.
Gli arredi provengono da collezioni di alta gamma: divani e poltrone in tessuti naturali, tavoli e sedie in legno massello, corpi illuminanti dal design scultoreo. La cabina armadio, i bagni e gli elementi fissi sono stati realizzati su misura da artigiani locali, capaci di coniugare tradizione e contemporaneità, valorizzando il dialogo tra preesistenze e nuove integrazioni.
Questo progetto dimostra come la trasformazione di un ambiente possa avvenire senza stravolgerne la struttura, ma lavorando con sensibilità su materiali, luce e proporzioni. La villa ha ritrovato una nuova identità, restando fedele alla sua essenza, e diventando il rifugio perfetto per una famiglia che sa riconoscere la bellezza nei dettagli.
Fotografo: Luca Rotondo
Opere d’arte: Peter Frey gallery